Inizia con un silenzio la gratitudine
Poche note che ti aprono il cuore
Le ombre e le luci si dissolvono sopra un vento leggero
Uno sguardo di congiunzione
E un sorriso che si apre al cielo
Creando tra le memorie, ricchezza alla terra.

Sono passati due anni da quando ho avuto in dono un incontro speciale come quello di conoscere questi due musicisti, loro si chiamano Matteo Giorgioni e Lisa Frassi, che insieme formano il duo Jyotishmati Vocal & Piano Mantras 432 Hz.
Quando mi giunse tra le mani la notizia del loro passaggio in Sardegna, rimasi incuriosita, per mesi ho cercato senza successo di partecipare ai loro concerti ma per un motivo o per un altro, questo incontro sembrava dilatarsi. Poi un giorno vidi la notizia di un loro concerto situato alla Tomba dei Giganti Su M’onte S’Abe di Olbia e così accadde la magia, che ancora oggi resta viva nel tempo.
E’ difficile spiegare la capacità artistica e la particolarità della loro musica, credo che sia un dono meraviglioso che unisca insieme il contatto con la natura, il corpo, la mente, e l’incomparabile intensità che si amplifica nelle profondità dell’anima e nel cuore regalando emozioni che fanno viaggiare.
La caratteristica che li distingue è quella di cantare e suonare i Mantra a 432 Hz.
Cosa significa?
I Mantra sono una sorta di preghiera, un modo di collegarsi al divino, un mezzo che facilita la connessione alla parte migliore di noi stessi e quindi un aiuto a ripulire la mente. Essi sono cantati in una lingua molto antica che si chiama Sanscrito, dove l’importanza non risiede tanto nelle parole, piuttosto nel loro suono. E poi c’è la musica suonata a 432 Hz, con questa accordatura il suono porta in sè preziose particolarità, in quanto si ispira ai suoni della natura e alle vibrazioni dell’universo, è collegata al cuore ad un livello profondo, l’ascolto di questa frequenza genera armonia in tutto il corpo, riequilibrando l’intero organismo.
E poi ci sono le “Anime di Luce” così come li chiamo io, Matteo e Lisa, che con la loro emozionante personalità, creano l’unione universale tra energia, suono, musica e un profondo incontro d’amore verso gli altri, evocano lo spirito dei luoghi e la sacralità dei monumenti in cui suonano, dando rilievo al rispetto e al valore di questa terra antica che è la Sardegna, terra che hanno scelto ormai come loro dimora.
In tutto questo vortice di congiunzioni apparentemente casuali, mi viene in mente la parola “gratitudine”, una parola semplice che porta in sé grandi significati di vita.
Gli sguardi di un’emozione che portano all’essenza, condividono un silenzio che si fa voce.

VIAGGIO PARALLELO

Matteo Giorgioni e Lisa Frassi

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