Il concerto di Ezio Bosso a Tharros, un profondo regalo per la Sardegna.

A volte nella vita si ha veramente la fortuna di incontrare degli Angeli, che silenziosamente si incarnano in un corpo terreno, attraverso un pianoforte e due mani, suonano la vita vera. Sorrisi, lacrime e parole di senso profondo, le sue dita, leggere come piume di un uccello, sfioravano quei tasti che si specchiavano sul mare in una serata di luna piena, le uniche in grado di suonare l’intera orchestra del mondo in una sola canzone. Ci ha donato la sua anima attraverso la musica, superando la linea estrema che separa il corpo dallo spirito, attraversando in un colpo solo tutte le stanze e arrivare così, con salto fino al cielo e al centro del cuore.The 12th Room, un oceano di emozioni frastagliate che si inseguivano tra tempeste di dolore, tra lacrime e sangue, tra sospiri e pace…per finire in un sorriso che avrebbe illuminato anche la notte più buia. Le sue saggezze, come piccoli chiodi da tenere a mente nella memoria, per sempre. Un grande Maestro di vita.

Grazie Ezio per averci insegnato a “perdere” e a “perderci” tra le fragilità dell’anima, tra le cose belle, senza dare mai niente per scontato.

Le sue mani che lente sfiorano il buio
Si muovono alla ricerca dei tanti perché
Scivolano sottili le note che vibrano il tempo
Racchiudono silenzi, tragedie, stanze chiuse dove risiede il nulla

Con un tocco giù, cadere nei recessi imperturbabili di spazi condivisi
E si perdono i fili illogici di un’emozione
che scorre sull’armonia di pezzi di dolori, scritti, sentiti, suonati e lasciati cadere in un vuoto incolmabile

Tra sorrisi e maschere
Sgorgano le emozioni e si immergono
tra le lacrime che tengono divisi gli occhi…

E si spezzano i respiri dentro aneliti di vita rubati al tempo
Un vortice di eccesso che innalza l’anima con un salto sù….verso l’eterno
E distrugge la distanza tra le stanze dei nostri esseri dismessi altrove
E cade il cuore in un balzo verso l’infinito
Essere onnipresente tra i tagli e stracci di immensità

Nasce un angelo che porta nelle sue mani l’intera orchestra del mondo
Suona per noi e con noi

Lancia scaglie di bellezza oltre l’apparenza degli opposti
Scivolare nelle profondità del buio
Come un faro che illumina la sua ombra e ne esalta la luce
Rispecchiandosi tra bagliori ed eclissi
Una profonda immersione nell’estremo dei pochi eccelsi
E il sangue muore…sulla bellezza eterna di un attimo.

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