Il Viaggio dell’Ossidiana

Ossidiana, la pietra del guerriero, la luce che dissolve il buio.

Mi piace pensarlo come un viaggio, quello che si intraprende per andare a Pau, al Museo dell’Ossidiana, almeno per me è stato così, un viaggio iniziato più di due anni fa e concluso finalmente l’anno appena passato. E’ strano come un giorno qualsiasi, tra le più assurde coincidenze, si incontra una persona (che poi sarà una delle preparatissime archeologhe che gestiscono il museo) che ci pianta dentro una sorta di “semino”, che ironia della sorte, non germoglia subito…ma, resta lì, in sordina, quasi silenzioso, ma mai dimenticato, poi dopo tanto, di punto in bianco arriva il giorno giusto, quello in cui finalmente si decide di partire per questa meta quasi sperduta, quel luogo con un cuore di vetro nero, il Monte Arci.
Si, perchè il viaggio dell’Ossidiana, lo devi volere e il suo richiamo non nasce mai per caso.
Questo piccolo museo è un gioiello posto in un territorio di inestimabile bellezza, merita assolutamente una visita “guidata” perchè è nella spiegazione di quello che c’è dentro, di ciò che accade durante la sua lavorazione e la sua trasformazione, che si riesce a carpire il vero significato di questa pietra misteriosa, che al suo interno, nasconde profondità dense di emozioni contrastanti, ma liberatorie.
E poi…vale la pena di percorrere uno dei tanti sentieri pieni di queste piccole pietre nere che fanno da cornice a questo Monte, dove è bello perdersi, ritrovarsi e fermarsi lì, per un tempo infinito sul belvedere a guardare il panorama…assorbendo tutta la magia di quel luogo.

VIAGGIO PARALLELO

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